
14 maggio 2009
Convegno
Arte&Mercati
Ateneo Veneto
Sala Tommaseo
Campo San Fantin, 1897
Venezia
Riteniamo
che il commercio ambulante, da secoli presente nelle città, nei pressi
delle chiese, nelle Piazze principali, attorno ai luoghi di ritrovo ed
ai monumenti più importanti, (tra l’altro spesso sedi istituzionali),
delle nostre aree urbane sia oltre che servizio commerciale a KM zero
per i cittadini, per le popolazioni residenti e per il turismo anche un
valido aiuto alla tutela del nostro inestimabile patrimonio artistico
tramite la presenza ed il controllo che le nostre attività riescono ad
esercitare promuovendo anche la qualificazione dello spazio pubblico
attraverso la valorizzazione del commercio ex ambulante.
Ovviamente occorre anche tener presente la natura dei luoghi e pertanto
sarà necessario studiare, assieme alle Amministrazioni pubbliche sia
Comunali che Regionali, alle Soprintendenze ed eventualmente alle
facoltà Universitarie di riferimento e con il supporto tecnico degli
operatori su area pubblica che dovranno utilizzarle, delle strutture di
vendita che siano architettonicamente compatibili con le aree in cui
insistono.
Aspetto esteriore, struttura, trasporto (problemi di rumore), possibile
autonomia energetica dei banchi, assieme alla ricerca di un costo di
produzione contenuto sono gli obbiettivi fondamentali della nostra
iniziativa oltre ad una qualificazione delle merceologie sempre più
rispondenti a criteri di valorizzazione delle tipicità locali
(artigianato ecc.).
Per arrivare a ciò necessita, a nostro giudizio, una scelta concertata
che incentivi la progettazione e la successiva realizzazione di
strutture di vendita architettonicamente compatibili, anche attraverso
contributi pubblici non solo una tantum ma prestando particolare
attenzione alla necessità di perseguire una politica sui tributi locali
che preveda abbattimenti sui costi del suolo pubblico in seguito alla
realizzazione di investimenti da parte degli operatori.
Invito

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